La geopolitica delle armi italiane? Schengen della Difesa e Finmeccanica

Andrea Intonti, ilDettaglio, 12/04/2017 - Negli stessi anni in cui la legge 185/90 definisce un primo quadro normativo sul commercio delle armi italiane, il sesto governo Andreotti (luglio 1989-aprile 1991) ridefinisce la politica bellica nazionale attraverso il “Nuovo Modello di Difesa”, evidenziato nel rapporto sui Lineamenti di sviluppo delle forze armate per il decennio successivo, non discusso in Parlamento e reso di dominio pubblico con la partecipazione dell’Italia – la prima da Repubblica – alla prima guerra del Golfo (1990-1991). [...]
 
La presenza di ben nove rappresentanti dell’industria militare europea sui sedici membri del comitato che ha realizzato la Preparatory Action sulla ricerca per la difesa ha evidentemente reso meno obiettiva la decisione – basata comunque sull’art.42 del Trattato di Lisbona (pdf) fortemente contrastata da organizzazioni come la Rete Italiana per il Disarmo o l’olandese Stop Wapenhandel.
La composizione “filo-militarista” del comitato ha avuto il suo peso anche nella decisione dello scorso dicembre con cui la Commissione di escludere la spesa militare dal conteggio dei deficit nazionali. [...]